Wonder

Chi ha il cuore tenero deve dotarsi di fazzolettini, prima di entrare al cinema. Mi raccomando. Perché, per esempio, io mi sono commossa diverse volte durante il film, mi ha toccato le corde giuste, pur non essendo sdolcinato e nemmeno buonista.

Racconta una storia semplice e un po’ di tutti, nonostante le apparenze. Quella di un bambino “diverso” (con una faccia diversa, rispetto a quella degli altri) che inizia a frequentare la scuola media: fino a quel momento aveva evitato i suoi coetanei, studiando a casa con una maestra di eccezione (la sua mamma, interpretata da Julia Roberts). Era ancora troppo presto per affrontare il mondo, senza essere un bambino “normale”.

August, detto Auggie, è nato con una deformazione al viso, corretta nei primi anni di vita da numerose operazioni chirurgiche. Che gli hanno consentito di vedere e sentire, ma di avere un volto un po’ speciale, non proprio ordinato e comune. Insomma: la paura del diverso, che è tanto pervasiva che si insinua sin da piccoli.

Quello di cui ha paura Auggie sono innanzitutto gli sguardi degli altri, che lo “accusano” di non avere i lineamenti “a posto” come loro. Che lo fanno sentire un mostro, un appestato, uno contaminato da una strana malattia. La diversità, appunto.

Insomma, il film ci racconta il nostro quotidiano. E lo fa con grande acume ed in modo anche (utilmente) didascalico tanto da essere consigliato persino ai più piccoli. Anzi consigliatisismo, dato che uno dei temi centrali è il bullismo, che si manifesta spesso in modo strisciante, di fronte all’indifferenza o la sottovalutazione degli adulti “responsabili”. Il bello è che il protagonista è un vero genio, per di più un genio gentile. Protetto dal suo portentoso cervello, da genitori valorosi, da un preside scolastico illuminato.

Sua la frase del film: “se potete scegliere tra essere giusti ed essere gentili siate gentili”. E poi anche (non da meno della prima): “la grandezza non risiede nell’essere forti ma nel buon uso della forza”. Solo per queste sue frasi il biglietto merita di essere acquistato; sono precetti apparentemente banali, ma così rari da essere attuati da meritare la massima attenzione.

Un consiglio, per le feste natalizie: regalate ai vostri ragazzi o nipoti preadolescenti (età delle scuole medie) i libri da cui è tratto il film, compreso quello dei precetti di Mr. Brown, il professore che ogni mese, sulla lavagna, scriveva una “regola aurea” sulla quale impostare la propria vita. Io li ho trovati sani, come questo film, che considero autenticamente adatto al Natale, molto più di tante prediche ispirate. Chissà da chi poi.

2 pensieri riguardo “Wonder”

  1. Splendido film magistralmente interpretato è un film PER TUTTI che fa passare un messaggio molto importante per adulti e bambini….. Tolleranza, affetto, tenerezza un mix straordinario. Insomma DA NON PERDERE

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