Manchester by the sea

Se non siete riusciti a vederlo al cinema, potete recuperarlo su Netflix: l’uscita di Manchester by the sea è programmata per il 14 gennaio. L’Oscar 2017 a Casey Affleck (sapete che è il fratello di Ben?) come migliore attore non mi ha convinto molto, a dirvela tutta. La ragione è che ho trovato questo attore piuttosto statico ed inespressivo, a tratti noioso, nonostante i terribili tornanti della sua vita raccontati dal film. Che, invece, ve lo consiglio davvero: non sembra nemmeno americano, per quanto è approfondito il profilo psicologico dei personaggi, all’estremo.

 

Lo spettatore arriva a comprendere i comportamenti violenti e solitari di Lee (che nella prima parte appare quasi un disadattato: forse l’Oscar glielo hanno dato per la difficoltà di dare vita a questo personaggio) in modo graduale, grazie ai flashback che riportano al presente le tortuose, drammatiche vicende del passato suo e della sua famiglia.

Notate quanto sia raffinata l’introspezione del rapporto di Lee con il fratello e con il nipote, un ragazzo che costituirà per lui una vera ancora di salvezza. Dall’apparire come un problema insormontabile, all’essere l’unica ragione per ricominciare a vivere. Il tema quindi è quello dell’importanza, nella disperazione più nera, di un affetto salvifico, di una energia risalente al passato, alle gite in barca a pescare tutti insieme. Rari momenti, poi perduti, di serenità e risate.

Nel film anche il giovane ma espressivo Lucas Hedges, protagonista nel recentissimo Ben is back (domani la mia recensione) e già visto in Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Come sfondo costante, anche questo salvifico, il mare: l’orizzonte di barche e reti dove necessariamente tornare per ritrovare se stessi, dopo essersi perduti tra droghe e sfortune. Questo film sarà apprezzato da chi di voi (come me) ama il mare, soprattutto se ci è nato vicino. Come se lasciasse dentro di noi un marchio che ci segna e ci lega a lui.

Nel titolo, che corrisponde ad una località vicino Boston, il segno dell’importanza del mare. A me è piaciuto ma, vi avverto, non ha nulla di allegro.

2 pensieri riguardo “Manchester by the sea”

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