La conseguenza

Durante l’estate, al cinema, a causa della penuria di nuove e buone uscite, si possono “recuperare” i film persi nei mesi precedenti, per fortuna.

Così è stato per me con La conseguenza: la storia è ambientata in una Germania (la città è Amburgo) devastata e umiliata dalla sconfitta bellica, tra il 1945 e il 1946. I militari alleati la occupano e sono incaricati di ricostruire ordine e (almeno una apparente) normalità.

I protagonisti sono una coppia di britannici: lui, Jason Clarke, sempre perfetto nei ruoli militareschi (lo abbiamo visto in First man: da rileggere qui), è un ufficiale di alto livello, che ha l’occasione di “vendicare” gli orrori del regime nazista grazie al potere assoluto di cui gode su cose e persone, a rimarcare chi ha vinto e chi ha perso la guerra; lei, Keira Knightley, la moglie, lo raggiunge lì, da Londra, per stargli accanto in un compito che certamente non sarà agevole.

I vincitori si impossessano delle case, degli oggetti, quindi delle esistenze stesse dei vinti, questa è una prima conseguenza degli esiti del conflitto, che il regista sottolinea sin dalle prime battute: così fanno anche Lewis e Rachel, cui è destinata una elegante dimora appartenente a un tedesco, che fino a quel momento vi aveva vissuto con la figlia adolescente. I proprietari, secondo le regole (la legge del più forte) devono lasciare la loro casa e andare via, rifugiati in patria.

A scontare le conseguenze (il titolo è davvero sostanza della narrazione) di essere tedeschi, di appartenente al popolo che (in balia?) del suo capo assoluto si era macchiato di crimini orrendi e si era fatto portatore di una ideologia disumana, fondata sulla crudeltà e sulla sciocchezza (difficilmente estirpabile) dell’idea della razza superiore.

Un contrappasso impietoso, imposto da inglesi, americani e russi, li obbliga a pagare per tutto: anche senza avere, come nel caso di Lubert, il vedovo la cui magione è destinata alla coppia britannica, alcuna reale responsabilità in quelle azioni crudeli e nelle scelte di sopraffazione e annientamento del Fürer tedesco.

Il racconto parte con la contestata scelta di Lewis di distinguersi da tutti e lasciare che il proprietario tedesco continui ad abitare a casa sua, pur relegato in soffitta. L’ufficiale inglese manifesta pietà e comprensione anche del dramma degli sconfitti, per di più se incolpevoli. Pietà che resta incompresa sia dalla moglie che dagli altri militari e connazionali occupanti. Una scelta controcorrente, basata su un forte senso di compassione, che non si lascia tacitare dal clima frenetico ed esaltato di quei giorni di vittoria e riconquista.

Una scelta però che – come tutte quelle della vita – gli porterà (ancora) conseguenze. Le più inaspettate, dal suo punto di vista: la convivenza “forzata” della coppia con Lubert e la figlia è all’origine di una serie di eventi devastanti per Lewis e sconvolgenti per la vita di tutti i protagonisti. Il film è molto intimista, chi lo ha criticato ha principalmente notato come la “grande storia” rimanga sullo sfondo. Sia fondamentalmente un’occasione per raccontare vicende passionali; per evidenziare come l’amore prenda le strade più incongrue e perigliose e non possa essere ostacolato da alcuna appartenenza o fede o determinazione.

A me sono piaciuti molto scenografia e costumi, e l’interpretazione drammatica di Jason Clarke. Meno il finale, scontato e conformista, anche se voleva apparire esattamente il contrario.

3 ciak 🎬 🎬🎬 con un plauso speciale per avere puntato l’obiettivo su un argomento universale e senza tempo, nella storia dell’uomo: quello della pietà per i vinti. La regola (sempre ignorata) del “parcere subiectos e debellare superbos”, che ha fatto grande l’antica Roma, finché è stata rispettata.


TUTTO IL FILM IN UNA PAROLA: GUERRA

Migliore attore: Jason Clark


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...