Marseille

La prima serie televisiva Made in France su Netflix (uscita 3 anni fa, per ora alla stagione numero 2) è tutta dedicata alla seconda capitale Francese, la città provenzale che per molte ragioni è una vera anti-Parigi. Ho deciso di vederla fondamentalmente per questa ragione: amo Marsiglia, ne sono stata sorpresa ed incantata, me ne è rimasto un ricordo colorato di blu e intriso di odore di salsedine; ho desiderio di tornarci, ci sono stata troppo poco.

Gli episodi di questo film a puntate non hanno fatto che aumentare la saudade per quei luoghi, sebbene più volte la sceneggiatura sia leggera come la brezza marina de La Corniche (la strada che costeggia per chilometri il Mediterraneo, orgoglio dei marsigliesi, insieme al loro stadio e alla grande cattedrale, La Major, in cima alla collina, che si vede da ogni parte della città).

Si tratta – quanto alla trama ed ai temi – di un House of cards in salsa europea: i protagonisti sono politici locali, la guerra è per la conquista del potere, per la vittoria del seggio da primo cittadino. Il personaggio principale è infatti lo storico sindaco di Marsiglia, Robert Taro, interpretato da un magnifico Gérard Depardieu: lui, la sua presenza scenica, la sua bravura, è, insieme a Marsiglia, una buona ragione per vedere la serie.

La stazza dell’attore è pari alla autorevolezza di Taro in città, sembra invincibile ed eterno; non appare logorato da anni ed anni di primazia, è abituato ad imporre la sua volontà a colleghi della politica e familiari. La storia narrata però, in episodi con titolo altisonanti come quelli di una tragedia greca, vede sgretolarsi questa apparente imbattibilità: il sindaco è circondato da competitor, il mondo perfetto dove sembra vivere si scopre fragile e molto più complesso ed insidioso.

Anche gli amici più cari, il suo delfino Lucas, sua moglie si rivelano diversi da come appaiono, se si gratta via la patina dei vestiti impeccabili e delle abitazioni da ricchi. Nella debolezza che a tratti fa cadere un po’ in basso la narrazione, si trovano temi attuali e ben trattati, sia pubblici che privati: c’è una descrizione senza veli di che cosa sia la politica oggi, basata sull’apparire più che sull’essere; sulla propaganda più che sui risultati raggiunti.

Gli esponenti dei partiti sulla carta contrapposti sono messi in berlina dalle loro stesse contraddizioni, che li portano a dovere nascondere le proprie vere esistenze al “pubblico” per non rovinarsi la carriera. C’è, in Marseille, una denuncia sociale che parte dalla città francese ma che può essere estesa ad ogni metropoli multietnica d’Europa: in bilico tra integrazione e ostilità allo straniero, tra quartieri ghetto e privilegi, pugno di ferro e lassismo. Marsiglia diventa simbolo della nostra realtà complessa, dove le soluzioni facili servono solo a raccattare voti ma si rivelano inutili per risolvere alla base i problemi delle comunità.

C’è il racconto di relazioni d’amore sbagliate, tra persone troppo diverse; di rapporti spenti ma incapaci di rompersi; di passioni basate sull’ambizione e l’interesse. E, al centro, il rapporto padre-figlio, con la riflessione di quanto possa condizionare un’intera esistenza. Ho trovato bello e veritiero il legame tra la città e la sua squadra di calcio, l’Olympique de Marseille, sempre sottolineato nel film e che se fate un salto allo stadio Velodrome, come vi auguro, riuscirete a cogliere anche se non vi piace il calcio.

In questa serie francese, l’ideatore, tra un intrigo e l’altro, ha anche trovato il modo di parlare di integralismo religioso: dell’effetto deflagrante che ha su un paese laico ed evoluto come la Francia.

Insomma, c’è molto. Una serie godibile e stimolante, anche se non eccelsa.

3 ciak 🎬 🎬🎬, ed un premio ideale a Depardieu che impreziosisce ogni puntata: tiferete per lui, anche e forse di più quando uscirà con le ossa rotte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...