Archivi categoria: seconda visione

Il caso Spotlight

In noleggio su YouTube la pellicola che ha vinto l’Oscar 2016 per il miglior film. Se non lo avete visto, approfittatene, sono 3.99 euro ben spesi. Non perché sia un capolavoro del cinema, sebbene sotto il profilo tecnico non può che essere considerato un film perfetto: dall’interpretazione degli attori alla fotografia all’ambientazione ai dialoghi al ritmo;  bensì perché anche negli anni 2000, non è banale vedere premiata un’opera (vera, perché di realtà vissuta e subìta parla) che affronta “di petto”, con lo spirito del cronista, un tema come la pedofilia nella chiesa cattolica.

88039381_still-01spSi tratta di fatti realmente accaduti, nel 2001 ed a seguire, proprio nell’anno delle torri gemelle, quando attaccare con un’inchiesta giornalistica quell’istituzione poteva essere una scelta impossibile da sostenere. Invece è accaduto, come è accaduto che a questo film è stato dato l’Oscar. E perché le cose accadano (in direzione ostinata e contraria) ci vuole un outsider: in questo caso un nuovo direttore del Boston Globe scapolo, di religione ebraica e che odia il baseball. Continua a leggere Il caso Spotlight

Io, Daniel Blake

In attesa di scrivere del nuovo film di Ken Loach, da pochi giorni nelle sale, vi suggerisco di recuperare la sua precedente pellicola, Palma d’oro a Cannes 2016. Non è certo per questo che ve la propongo: a volte le opere che ottengono riconoscimenti anche così importanti sono terribili (mi viene in mente Pietà del coreano Ki-duk Kim: mi ha sconvolto per giorni…). In questo caso però il premio è strameritato.

Il film è bellissimo, in linea con la tradizione del cinema impegnato di Ken Loach, immerso nel mondo britannico proletario diseredato sfortunato periferico marginale. Daniel Blake è un eroe di quel mondo. Un carpentiere avanti con gli anni; il suo campo di battaglia è Newcastle. La società dei digitali di default lo respinge, lui, “matita di default”. Non lo vuole più: solo perché ha dimostrato di non essere al top delle sue prerogative fisiche a causa di un problema cardiaco.

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Paterson

Guardando in questi giorni un bel film su Netflix, di cui vi parlerò presto, mi sono ricordata di Paterson: il protagonista maschile coincideva nel talentuoso Adam Driver. Paterson è secondo me da recuperare, è un film particolare, tagliato per chi ama la poesia, non necessariamente in senso letterario. Non è solo per pochi eletti, ma per tutti coloro che pensano, magari non consapevolmente, che nella quotidianità della vita vi siano costanti momenti di vera poesia.

Momenti nei quali, mettendosi con un taccuino, in silenzio, a pensare, quella poesia uscirebbe fuori, in parole magari semplici, magari scontate, ma che comunque hanno un suono armonioso per noi e per chi è sulla nostra stessa lunghezza d’onda (una rara fortuna). Continua a leggere Paterson

Nove novembre

Il 9 novembre di trent’anni fa veniva giù a picconate il muro di Berlino. Io dico che è una data da festeggiare come tutte quelle in cui si conquista o riconquista ciò che di più prezioso abbiamo: la libertà. Di muoverci, senza confini; di amarci, senza limiti; di pensare, senza dogmi. Lo celebro con un film e una canzone. 

Il film è Atomica bionda e ne avevo parlato qui una spy story immaginata proprio in quei giorni fatidici nella capitale tedesca. Lo trovate su Prime Video di Amazon e on DVD.

La canzone è Futura, di Lucio Dalla, datata 1980. Sapevate che la scrisse proprio a Berlino, in mezz’ora, sotto il muro? Racconta di due amanti, divisi dal muro. Che progettano di fare una figlia e di chiamarla Futura. Poi quel futuro è arrivato, dopo tanta sofferenza e insensata separazione: non dimentichiamoci di quanto sia prezioso. 

Qualcosa di nuovo

Su Netflix potete (ri)vedere questo film se sentite il bisogno di una commedia vera. Basata, classicamente, da Plauto in poi, sull’equivoco, sullo scambio di ruoli e sulla leggerezza delle battute, senza però tralasciare un contenuto degno di riflessione.

taglioAlta_00116Le due protagoniste poi sono bravissime ad interpretare personaggi femminili antitetici e tuttavia amiche per la pelle: Cortellesi (Lucia) è una cantante jazz di successo, sempre in giro per il mondo, ostinatamente single dopo un matrimonio finito male, con sofferenza. Ramazzotti (Maria) è separata, ha due bambini e si barcamena in una vita incasinata dove gli uomini entrano ed escono come in un saloon, a volte senza che nemmeno ne conosca il nome.

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The Hateful Eight

Nell’attesa di vedere, prima che posso, il nuovo film di Tarantino, voglio segnalarvi la possibilità di vedere o rivedere il precedente “The Hateful Eight”, in streaming gratuito su RaiPlay. Il titolo, gli odiosi otto (che esclude singolarmente dal novero l’unica donna, un vero pendaglio da forca), rammenta agli spettatori attenti che questa è appunto l’ottava creazione del regista. E si pone sulla stessa linea di Django, quanto a contesto: si focalizza ancora una volta sulle storie che hanno fatto la storia degli Stati Uniti, sul mondo violento e senza distinzione tra bene e male che è venuto prima di Obama e poi a ritroso di tutto il resto.

Preview_vid_The_hateful_eightTra i protagonisti non ci sono buoni, nessuno si salva, si annega nell’odio senza pietà, nel sangue che sporca tutto nell’indifferenza di chi ne è inzuppato. Il sangue contrasta con la neve bianca di paesaggi montani spettacolari (il film è girato tra le montagne rocciose del Colorado ma nella fiction ambientato nel Wyoming).

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Tommaso

E’ da poco disponibile su Netflix, se vi è sfuggito vi consiglio di recuperarlo in streaming. La ragione del titolo? Si tratta di un sequel, rispetto al primo film da regista di Kim Rossi Stuart, “Anche libero va bene”. Dove il bambino protagonista si chiamava appunto Tommaso. Questa volta il regista (e cosceneggiatore) Kim parla di un quarantenne, ci descrive come è diventato quel bambino. Sempre Tommaso.

tommaso Kim Rossi StuartNon è semplice in pochi aggettivi concentrare il personaggio (pure interpretato dal regista) intorno al quale ruotano tutti gli altri (o meglio le altre), come in una girandola ripetitiva ed insensata. Nevrotico, insoddisfatto, indeciso, irresponsabile, isterico, pavido, immaturo.

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