Archivi categoria: silenzio, parla il regista

Gli imperfetti conosciuti

Paolo Genovesi: il film prova a farci dare un giudizio su noi stessi, non sulla nostra vita quotidiana ma su ipotetici démoni che abbiamo dentro di noi. Una frase rappresenta il film: c’è qualcosa di terribile dentro di noi, chi non è costretto a scoprirlo è molto fortunato.

#ThePlace da domani nelle sale 

La regia del vino


#RitornoInBorgogna (“Ce qui nous lie” – Ciò che ci lega, il titolo originale) racconta la storia di tre fratelli – Jean, Juliette e Jérémie – che si riuniscono per gestire l’azienda agricola lasciatagli dal padre. Nel corso di un anno, al ritmo del susseguirsi delle stagioni, i tre giovani adulti riscoprono e reinventano i loro legami familiari, grazie alla passione per il vino che li unisce.

“Nel 2010 ho contattato alcuni viticoltori che conoscevo – racconta il regista Cédric Klapisch in merito all’idea da cui nasce il film – perché non avevo mai partecipato ad una vendemmia ed ero curioso di vedere come svolgessero il loro lavoro. Mi sono detto, senza sapere davvero il perché, che c’era qualcosa di significativo in questo. Nel 2011 sono tornato per osservare il raccolto, ma, a differenza dell’anno precedente, il tempo era grigio, aveva piovuto molto e i grappoli erano molto meno belli. Potevo vedere chiaramente come il processo di vinificazione fosse legato alle sfumature del tempo”.

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Verdone e Borotalco


Lucio Dalla diede due canzoni a Borotalco. Sul manifesto misero il mio nome minuscolo e il suo gigantesco. Mi telefonò urlando: siete impazziti? Se il film non mi piace faccio causa. Andò al l’anteprima di Bologna e se lo vide sdraiato per terra. Sentì l’applauso e il giorno dopo mi richiamò: ho capito che mi avete fatto un omaggio. (La Repubblica, 1 novembre 2017)