Archivi categoria: 5 ciak – i TOP film

Quasi amici

Oggi torniamo indietro di otto anni: credo che questo film lo meriti, me lo ero ingiustificatamente perso, quando è uscito al cinema. Sono riuscita in questi giorni a vederlo, certo senza la magia del grande schermo. Su Netflix; se anche voi ve lo eravate lasciati sfuggire, non esitate a seguire il mio esempio, saranno centododici minuti ben spesi. Che vi lasceranno addosso un senso affettuoso, di allegria e tenerezza, quello che sanno trasmetterti le persone semplici e di sostanza. Capaci di superare i limiti delle diversità e degli handicap che prima o poi nella vita di tutti ci annodano, rischiando di farci inciampare o, peggio, facendoci cadere rovinosamente.

La storia è ispirata ad una vicenda realmente accaduta, tanto che nei titoli di coda potrete vedere i veri protagonisti. Ciò rende il tutto ancora più apprezzabile: non so voi, ma l’idea che un racconto di umanità non sia frutto di fantasia ma abbia trovato riscontro reale nel rapporto tra due persone mi consola e mi rende ottimista bei confronti dei miei simili (ed anche di me stessa). In fondo non siamo (tutti) così cattivi…

Continua a leggere Quasi amici

Ralph spacca Internet

Vi prego, non pensate che sia un film per bambini. Al di là dell’uso dell’animazione, il sequel di Ralph spaccatutto, oltre ad essere, originalmente, molto più bello del primo, è una storia comprensibile a fondo solo agli adulti; capace di suscitare una riflessione intelligente su temi “da grandi” come l’amicizia, la capacità di adattarsi ai cambiamenti, il rapporto della nostra vita con la tecnologia.

La storia è ambientata immediatamente prima dell’avvento di internet, in una sala giochi tradizionale, dove i protagonisti, Ralph e la sua piccola amica Vanellope “lavorano” durante il giorno, ciascuno nella propria realtà ludica, a beneficio dei ragazzini che quotidianamente frequentano il luogo (ormai impossibile trovarne uno: tutti soppiantati dal web e da console domestiche che non richiedono nemmeno l’uscita di casa!).

Continua a leggere Ralph spacca Internet

Moschettieri del Re, la penultima missione

Ci vuole coraggio per fare un film ambientato nel ‘600, che ha come protagonisti regine ancelle e moschettieri; ci vuole bravura per farlo bene, riuscendo a fare ridere e a stupire spettatori di tutte le età; ci vuole spirito e cuore per mettere insieme attori come questi, che si percepisce siano amici tra loro, uniti al regista da qualcosa di molto più prezioso di una scrittura contrattuale e di un ciak.

C’è un collante umano e affettivo che riesce a coinvolgere anche il pubblico: soprattutto qui sta l’unicità dell’idea pazza e per certo versi infantile di Giovanni Veronesi, un artista eclettico ed empatico, che potete ascoltare ogni giorno (comprendendo chi sia davvero, attraverso la sua voce) su Radio 2 Rai, nella trasmissione che conduce con Massimo Cervelli “Non è un paese per giovani” (non perdete i suoi monologhi, sono spesso delle chicche capaci di smuovere anche i più arrugginiti con le lacrime). Se volete sapere quale sia il suo ultimo precedente al cinema lo trovate qui nel mio blog, con lo stesso titolo del programma radiofonico.

Continua a leggere Moschettieri del Re, la penultima missione

Cold war

Il film di Pawel Pawlikoski (regista di Ida, Oscar 2015 come miglior film straniero) è un vero gioiello sia estetico che di contenuti. Anche questa volta la scelta è per il bianco e nero, accresciuto dal formato 4:3 quasi quadrato che concentra lo sguardo dello spettatore, come se fossero una serie di quadri d’autore quelli che scorrono davanti e non i fotogrammi di un lungometraggio.

Il filo conduttore è sempre estremamente malinconico, fa pensare alle note di Chopin: profondamente polacco, sarebbe facile dire. E non si sbaglierebbe, nonostante la banalità dell’affermazione. Questa infatti non è soltanto una storia d’amore tra due persone, non è solo un racconto di passione disperata, dove il lieto fine non farebbe che rovinare la poeticità delle situazioni; è anche una narrazione del profondo senso di attaccamento alla propria patria dei polacchi, così intensa da coinvolgere anche chi è nato a latitudini lontanissime. Come tutte le vere opere d’arte, nonostante la complessità e la particolarità dei temi, il loro stretto legale con il luogo e la storia della Polonia, questo film è capace di essere universale.

Continua a leggere Cold war

Bohemian Rhapsody

Mi viene difficile scrivere di questo film, che racconta della nascita dei Queen e la storia del mitico Freddie Mercury. Infatti è talmente bello ed emozionante che mi fermerei qui, con solo una preghiera: andate a vederlo al cinema.

Ho letto alcune critiche, soprattutto basate su presunti, eccessivi, scostamenti della narrazione cinematografica dalla realtà (la più precisa qui: https://nerdmovieproductions.it/2018/12/07/bohemian-rhapsody-tutti-gli-errori/). Nessuna di queste mi ha spostato di un millimetro dal giudizio estasiato che ho formulato, quando ero in lacrime per le immagini del Live Aid, 13 luglio 1985 (in particolare per l’esecuzione di We are the champions), allo scorrere dei titoli di coda.

Continua a leggere Bohemian Rhapsody

Euforia

Nella sua seconda prova da regista la Golino dimostra un grande talento, oltre ogni più rosea aspettativa, secondo me. Ho trovato Euforia semplicemente perfetto, sotto ogni profilo. E sono contenta dell’evoluzione di questa attrice, che non si è fermata da una parte del ciak, dimostra di saper “utilizzare” al meglio gli attori, riesce a raccontare una storia di vita articolata e complessa, ma insieme fatta di eventi semplici, che avrebbe potuto essere banale e addirittura lamentosa.

Invece, anche grazie alla straordinaria coppia Mastandrea-Scamarcio, il racconto avvinghia gli spettatori, in un’altalena di riso e pianto, di disperazione e, appunto, euforia. In meno di due ore si entra a fondo nel rapporto dei due fratelli, nelle loro debolezze e nelle loro doti straordinarie.

Continua a leggere Euforia

BlacKkKlansman

Praticamente impossibile pronunciare in modo sciolto il titolo di questo film. Dite che andare a vedere l’ultimo di Spike Lee, ma fatelo assolutamente, a costo di ripiegare sul cine-turismo. Perché nei momenti storici in cui su troppi temi prevale l’irrazionalità e la violenza (verbale e anche fisica) devono soccorrere, per noi umani, momenti di riflessione.

Servono le parole, i libri, il cinema. Il cinema serve moltissimo a pensare, non solo a passare un pomeriggio o ad avere una poltrona comoda dove mangiare pop corn (scusate la ramanzina…). Queste due ore saranno ben impiegate, perché ci raccontano vicende lontane 40 anni, dimostrandoci però che quel clima, quei sentimenti conflittuali sono ancora attuali.

Continua a leggere BlacKkKlansman