Archivi tag: amore

Un amore sopra le righe

“Se assecondassi tutti i tuoi desideri tra pochi anni avresti problemi di erezione” dice Sarah a Victor, all’inizio della loro relazione, poco dopo essere riuscita a farlo innamorare di lei. È anche in questo, nel tono diretto dei dialoghi, la loro movimentata storia d’amore, snocciolata lungo 45 anni di vita, nei quali lei non ha mai voluto perdere quel “ragazzo bellissimo”, il rampollo egocentrico e tormentato, con velleità da scrittore, di una famiglia francese di destra. Il film difende una tesi: “anche se molti non lo credono, è possibile incontrare l’amore irreversibile”.

86409z22vLui è lo scrittore Victor Adelman (interpretato dallo stesso regista Nicolas Bedos), lei la determinata Sarah (Doria Tiller). Gli attori, peraltro, sono compagni anche nella vita. Quando Sarah, studentessa ebrea d’origini modeste, incontra Victor non immagina che diventerà uno dei più affermati scrittori francesi.

Continua a leggere Un amore sopra le righe

Lady bird

Ce ne sono moltissimi di film sull’adolescenza, sugli amori giovanili, sui conflitti generazionali, ma pochi hanno l’originalità e la poesia di Lady bird. Ho letto molti commenti di spettatori italiani che hanno criticato la lontananza (rispetto al nostro mondo italico) delle vite ambientate a Sacramento di cui parla Greta Gerwig. E dunque l’impossibilità di riconoscersi in quei personaggi. Io non l’ho vista così, anzi ho pensato il contrario: ho pensato che Sacramento poteva essere qualunque provincia dello stivale, qualunque piccola città tradizionale e conformista e chiusa della vecchia Europa.

Infatti la giovanissima protagonista, al bivio tra l’adolescenza e quello che viene dopo, da quell’angolo di America vuole scappare via, sogna di andare a studiare in un college a est, immagina la sua esistenza da tutt’altra parte e forse anche per questo si è autorattribuita il soprannome di Lady bird. Non accetta di essere chiamata con il suo di nome (Christine, che pure non è male, ma forse troppo “tradizionale” per lei e per le sue aspirazioni di evasione), arriva addirittura a cancellarlo, insieme al suo cognome, sulle bacheche della scuola.

Continua a leggere Lady bird

La forma dell’acqua

Il premio Oscar 2018 come migliore pellicola è meritatissimo, e se non fosse che l’interpretazione dell’eroina tragica di Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Frances Mc Dormand) era davvero straordinaria nella sua drammaticità, avrei attribuito a Sally Hawkins la statuetta come migliore attrice protagonista.

Il suo è infatti un ruolo difficilissimo da interpretare: è una giovane donna muta, la sua voce non si sente mai nel film, salvo una scena immaginifica dove il suo distacco dalla realtà (non bella) che la circonda comincia a farsi più evidente. Deve quindi “compensare” con l’espressività del viso e del corpo l’assenza di suono, e questo la rende una creatura diversa e dotata di una sensibilità superiore.

Continua a leggere La forma dell’acqua

A casa tutti bene

Eravamo tutti pronti ad una importante prova di cinema (italiano) guardando il trailer del nuovo film di Muccino, uscito non a caso nel giorno degli innamorati. Perché c’erano, non tutti, ma moltissimi attori importanti, di quelli che fanno la differenza e che attirano il pubblico con il loro solo nome.

Attori che oramai sembra quasi di conoscere confidenzialmente, a chi frequenta le sale ed i teatri (dove spesso per fortuna si incontrano). Attori che sono amici tra loro (e si vede!) e per i quali recitare è solo un modo per essere se stessi, per di più insieme. Questo il primo ed essenziale ingrediente del film: una comunità coesa di persone, di diverse generazioni (anche se, per la maggior parte, nei ruoli fondamentali, degli anni 60 e 70), chiamate a rappresentare, sotto la lente di ingrandimento del regista, il sentimento più nominato del mondo, l’amore, e il “contratto” più discusso è inevitabile del mondo, il matrimonio.

Continua a leggere A casa tutti bene

Ella & John

Il titolo originale (sottotitolo sulla locandina italiana) avrebbe comunicato molto meglio il significato del film: “the leisure seeker”, il cercatore di piacere. Il nome del camper che porta Ella e John lontani dalla loro casa e dai loro figli, diretti a sud, verso i luoghi di origine di lei. Partono dal Massachusetts, accompagnati dallo sguardo attento di Paolo Virzì, con l’intenzione di raggiungere la casa di Hemingway, a Key West, attraverso la Road 1.

Per capire di che si tratta servono però alcuni elementi: i due protagonisti sono già nonni, lei ha passato i settanta e lui gli ottanta. John è stato un illustre e brillante professore universitario di letteratura, appassionato di libri e di parole, in particolare quelle ispirate e poetiche dell’autore de Il vecchio e il mare. Il loro amore è nato a prima vista ed è evidente che la sua intensità non si è affievolita né con gli anni né con le malattie.

Continua a leggere Ella & John