Archivi tag: Carlotta Natoli

Odio l’estate

Il trio comico di Aldo Giovanni e Giacomo è tornato! è proprio il caso di dirlo: il loro undicesimo film insieme ricorda i fasti di divertimento e brillantezza di Tre uomini e una gamba, ed il regista è lo stesso, Massimo Venier, che li ha diretti in altre prove altrettanto riuscite, in passato (Così è la vita e Tu la conosci Claudia).

In più, questa volta, ad incrementare la facilità e intelligenza della risata, l’apporto eccezionale di Maria Di Biase (spero non vi siate persi l’esilarante Vengo anch’io, in cui era anche regista con Nuzzo, suo compagno anche di vita:). Continua a leggere Odio l’estate

Troppa grazia

È veramente difficile affrontare oggi, in un racconto per di più per immagini come quello cinematografico, il tema della divinità, del trascendente, del miracolo, del soprannaturale. Il rischio di scadere sul genere parabola o per contro di urtare sensibilità più confessionali è enorme.

Per non parlare dell’insidia dell’essere poco credibili e di non riuscire a fare passare un messaggio adeguato ai nostri tempi, comprensibile e potabile per i più giovani o per gli adulti che si sono lasciati alle spalle l’impostazione fideistica dell’infanzia. Insomma, la sfida del regista Gianni Zanasi (lo stesso de La felicità è un sistema complesso, che vi consiglio di vedere se ve lo siete perso; leggete qui https://cinedecimamusa.blog/2018/11/30/la-felicita-e-un-sistema-complesso/) era davvero elevata. Continua a leggere Troppa grazia

Amori che non sanno stare al mondo

Il film è tratto dall’omonimo romanzo della regista ed è soprattutto dedicato alle donne, quelle over 40 (guardate con attenzione la scena all’università, dove si spiega come si moltiplicano, in questa fascia di età, gli anni “reali”, a confronto con gli uomini!). È il loro punto di vista a guidare lo spettatore nel racconto degli amori del titolo: inadeguati alle aspettative, che tradiscono il desiderio di maternità, troppo tiepidi, distaccati, razionali, rispetto alle aspirazioni totalizzanti della protagonista, in particolare.

coverlg_homeÈ interpretata da Lucia Mascino ed io l’ho trovata molto brava in questo ruolo, eccessivo, a volte quasi persecutorio, nei confronti del destinatario dell’innamoramento. Lui (Thomas Trabacchi) è un collega di lavoro, un fascinoso e compassato professore universitario. Sono entrambi dei letterati, persone colte ed evolute. Ma hanno difficoltà a “stare al mondo”. A trovare l’equilibrio nei rapporti, a focalizzare nelle relazioni ciò che si vuole, a sentirsi veramente felici. L’autrice fotografa degli stereotipi, è vero. Ma è innegabile che siano diffusissimi.

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