Archivi tag: Claudia Pandolfi

Se son rose

Pieraccioni rappresenta, ancora una volta, se stesso: simpatico e leggero, ha passato da poco i 50, un matrimonio alle spalle, una figlia adolescente che lo critica per lo stile di vita, a galleggiare tra una fidanzata e l’altra; talmente precario da non tirare fuori dal cartone di imballo nemmeno la macchina per il caffè, ché significherebbe troppa stabilità, l’inizio di un’abitudine.

Ci sarà un respiro autobiografico nell’idea della sceneggiatura? D’altronde, il protagonista si chiama proprio Leonardo. Tutto inizia da un sms mandato nella notte, “a sua insaputa”, mentre dorme. L’autrice del misfatto è proprio sua figlia: con la complicità della nonna (dotata di una memoria dettagliata delle ex del pupillo), recupera i nomi delle precedenti fiamme, tutte naufragate, per diverse ragioni, dopo esattamente tre anni di relazione.

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La profezia dell’armadillo

Zero e Secco, interpretati da Simone Liberati e Pietro Castellitto, sono i due millennials, generazione under 30, protagonisti di questa (secondo me riuscita) trasposizione dell’omonima storia a fumetti di Zerocalcare. Vi consiglio di immergervi per i cento minuti del film nel mondo di Rebibbia (il quartiere, non il carcere), ben disegnato e descritto dall’autore del racconto, e reso vivido sul grande schermo anche dall’apporto di Valerio Mastandrea, che ha partecipato alla stesura della sceneggiatura.

Ragionate con la loro testa, non perdete tempo nella ricerca di una trama, ascoltate con attenzione le parole, gli insegnamenti, i motti quotidiani dell’armadillo, fulcro della narrazione e vera anima dell’opera. Il grosso e goffo animale è reso in modo artigianale, quasi fosse un costume di carnevale cucito ed incollato dalla mamma, come accadeva negli anni 70. La sua voce, un fuori campo costante nell’appartamento di Zero, con la pedanteria di un grillo parlante, è quella del bravissimo Valerio Aprea (lo ricordate nella saga di Sidney Sibilia, Smetto quando voglio?).

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