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5 è il numero perfetto

Ci sono diverse ragioni per non perdere questa chicca del cinema italiano (opera prima), appena presentata a Venezia 76 come evento speciale alle giornate degli autori. La prima è che è tratta da una graphic novel del bravo e originale fumettista, Igor Tuveri, classe 1958, in arte Igort, che ne è anche regista.

coverlg_homeQueste operazioni di “trasposizione” non sono semplici e costituiscono una sfida per chi disegna storie: il passaggio al grande schermo può avere effetti indesiderati, oppure animare con la magia degli effetti cinematografici i disegni ed i personaggi di carta (vi dico già che questo esperimento è riuscito almeno quanto quello di Zerocalcare, La profezia dell’armadillo).

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Pericle il nero

Se non lo avete visto, recuperatelo. Il regista è Stefano Mordini, lo stesso de Il testimone invisibile, in questi giorni nelle sale. Pericle è Scamarcio, che già aveva dato prova di saper fare il “cattivo” in Romanzo criminale, di Michele Placido. Qui più che cattivo è nero, appunto. A partire dal suo passato: nemmeno un ricordo della sua infanzia a rendergli più lieve il presente. Solo una foto consumata della mamma morta, in circostanze che non conosce.

Nero il passato, nera la solitudine del presente. Nero il suo lavoro: “faccio il culo alla gente”, per conto di Luigino Pizza (cosiddetto per il “giro” di pizzerie che ha messo su in Belgio, emigrato da Napoli per ragioni solite di malavita). Nera la solitudine in cui è immerso, totale assenza di amore anche solo di affetto o di pietà. Nera la striscia sulla spina dorsale di Pericle, che vedete sulla locandina, forse per attrarre chi sceglie un film per l’avvenenza dell’attore (criterio legittimo, per carità).

Unico modo per sopravvivere è non pensare, bere la droga chimica da una bottiglia come fosse acqua, commettere atti osceni e brutti e brutali con l’indifferenza di uno con l’anima spenta. O meglio mai accesa. Un’anima nera, appunto senza luce, quello che serve per ottenere il nero. Eliminare ogni riflesso che consenta di vedere i colori. Ma come l’acqua, anche la luce è difficile da arginare. Qui, nella vita di Pericle, arriva con un gesto di gentilezza: quello di una fornaia di Calais, dove lui fugge per sottrarsi a una vendetta del suo nero mondo di sgherri. Continua a leggere Pericle il nero