Archivi tag: libertà

Dumbo

Ho giudicato geniale, ed irresistibile, l’idea di un personaggio tenero e commovente come Dumbo nella mani di un regista dark (Tim Burton), capace di tingere di un po’ di nero qualsiasi storia e di raccontare di personaggi misteriosi e soprannaturali anche ai più piccoli.

Condendo i racconti di concetti “da grandi”, tanto che i suoi film di animazione sono certamente da considerarsi per adulti (ricordo tra i tanti: Frankenweenie, del 2012, un cartone in bianco e nero, in cui tra horror e mistero è trattato in modo davvero profondo il tema della perdita e della morte). L’originale elefantino volante è la quarta creazione Disney, del 1941, uscita in Italia nel 1948; rese famoso in tutto il mondo il nome dell’oramai immortale Walt, per l’enorme successo di pubblico, anche grazie a trovate tecniche assolutamente innovative per l’epoca (tutti ricorderete la scena degli elefanti rosa, che è stato difficile ricreare con altrettanto impatto visivo, anche da parte di un maestro come Burton).

Continua a leggere Dumbo

Liberi

Ho deciso di incrementare periodicamente la rubrica #secondavisione già presente nel mio blog con recensioni di vecchi film che mi capita di rivedere o vedere per la prima volta. Vi indicherò dove e come li ho scovati così, se vi va, potrete imitarmi. Il primo di cui vi parlo vede tra gli interpreti protagonisti un attore che amo moltissimo, Elio Germano (date un’occhiata ai “precedenti” in cui compare su #DecimaMusa).

Il film è del 2002 e lui, solo 22enne, aveva già lavorato in precedenza in ben sei lungometraggi (anche con registi importanti: Scola, Vanzina, Pellegrini). La particolarità di Liberi è che è girato interamente in Abruzzo, per di più in luoghi non consueti: eppure il regista è torinese e non sono riuscita a trovare un collegamento territoriale, se non (forse) una particolare passione per quei luoghi, simbolici degli stati d’animo depressivi o di riscatto dei protagonisti della storia.

Continua a leggere Liberi

Non è un Paese per giovani

Candidato per varie categorie ai David di Donatello 2018, il film ha il titolo della trasmissione radiofonica da anni condotta dal regista, che ha proprio lo stesso tema, cioè la fuga dei ragazzi dal nostro Paese. L’avete mai ascoltata? A me piace moltissimo perché è basata su interviste ed incentrata su esperienze raccontate in diretta dai giovani emigranti.

Le motivazioni della fuga dai confini nazionali sono le più varie, come le destinazioni. Non è vero che tutti vanno via perché sono dei geni incompresi; moltissimi vanno via perché pensano di non avere qui alcuna possibilità di realizzare i propri sogni o più semplicemente le proprie aspettative. Alcuni perché cercano un ideale di libertà, di vita alternativa a quella “normale” che avrebbero qui.

Continua a leggere Non è un Paese per giovani