Archivi tag: Lucia Mascino

Ma cosa ci dice il cervello

Squadra che vince non si cambia: il regista Milani e la protagonista Cortellesi (una coppia anche nella vita) dopo il successo di pubblico di Come un gatto in tangenziale (qui la mia recensione), il film italiano più visto dello scorso anno, tornano con una nuova commedia divertente e insieme saggia, originale nella trama, attuale nei temi, impreziosita da ottimi attori.

Il racconto parte da uno di quegli incontri spesso un po’ forzati tra ex compagni di liceo: quelle rimpatriate che spesso riservano sonore delusioni, se non più semplicemente momenti malinconici a ricordare il passato e gli anni dell’adolescenza. “I fantastici cinque”, amici inseparabili ai tempi del Liceo Classico Augusto (un istituto romano del quartiere Appio), sono Cortellesi, Fresi, Marchioni, Mascino, Pandolfi.

Continua a leggere Ma cosa ci dice il cervello

La prima pietra

Questo film è una chicca, l’ho visto purtroppo in una splendida sala cinematografica semivuota, con soli altri tre spettatori. Se però appartenente a quel meraviglioso cenacolo di persone mentalmente aperte, cui interessa approfondire con ironia il tema così attuale, discusso, bistrattato e demonizzato dell’integrazione tra persone di cultura, tradizione, religione, colore diversi, rimpolpate (vi prego!) i numeri del botteghino e non credo ve ne pentirete.

Il regista si ispira ad una piece teatrale di Stefano Massini, ed è evidente, perché il racconto si svolge entro confini spaziali molto limitati: il palcoscenico delle riprese è una scuola elementare, in particolare la stanza del preside, interpretato in modo incisivo e convincente da Corrado Guzzanti. Si snoda nelle poche ore di un 23 dicembre pre-natalizio, che precedono le vacanze ma soprattutto la recita, con canti e rappresentazione ecumenica della natalità.

Continua a leggere La prima pietra

Amori che non sanno stare al mondo

Il film è tratto dall’omonimo romanzo della regista ed è soprattutto dedicato alle donne, quelle over 40 (guardate con attenzione la scena all’università, dove si spiega come si moltiplicano, in questa fascia di età, gli anni “reali”, a confronto con gli uomini!). È il loro punto di vista a guidare lo spettatore nel racconto degli amori del titolo: inadeguati alle aspettative, che tradiscono il desiderio di maternità, troppo tiepidi, distaccati, razionali, rispetto alle aspirazioni totalizzanti della protagonista, in particolare.

coverlg_homeÈ interpretata da Lucia Mascino ed io l’ho trovata molto brava in questo ruolo, eccessivo, a volte quasi persecutorio, nei confronti del destinatario dell’innamoramento. Lui (Thomas Trabacchi) è un collega di lavoro, un fascinoso e compassato professore universitario. Sono entrambi dei letterati, persone colte ed evolute. Ma hanno difficoltà a “stare al mondo”. A trovare l’equilibrio nei rapporti, a focalizzare nelle relazioni ciò che si vuole, a sentirsi veramente felici. L’autrice fotografa degli stereotipi, è vero. Ma è innegabile che siano diffusissimi.

Continua a leggere Amori che non sanno stare al mondo