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Odio l’estate

Il trio comico di Aldo Giovanni e Giacomo è tornato! è proprio il caso di dirlo: il loro undicesimo film insieme ricorda i fasti di divertimento e brillantezza di Tre uomini e una gamba, ed il regista è lo stesso, Massimo Venier, che li ha diretti in altre prove altrettanto riuscite, in passato (Così è la vita e Tu la conosci Claudia).

In più, questa volta, ad incrementare la facilità e intelligenza della risata, l’apporto eccezionale di Maria Di Biase (spero non vi siate persi l’esilarante Vengo anch’io, in cui era anche regista con Nuzzo, suo compagno anche di vita:). Continua a leggere Odio l’estate

Arrivano i Prof

Il film è ispirato a un fumetto francese a sua volta diventato un film, Les Profs, ed è davvero extra light, adatto agli under 18, che forse si identificheranno nei “maturandi” del racconto, e a chi non è in vena di avere pensieri per 100 minuti.

Fa (abbastanza) ridere, soprattutto grazie alla naturale bravura di Bisio e Di Biase, rispettivamente nelle vesti del professore di matematica e della insegnante di inglese. Ha il limite che le gag comiche sono “spezzate”, brevi, si susseguono una dopo l’altra, quasi si trattasse di un varietà. Manca una vera amalgama registica ed anche un equilibrio tra gli attori, alcuni molto più adatti ad una fiction da prima serata che al grande schermo, anche della commedia.

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Vengo anch’io

Se conoscete la comicità surreale e raffinata della coppia (anche nella vita, come ci ricordano nei titoli di coda) Nuzzo-Di Biase, non vi farete sfuggire il loro primo film che, lungi dal mettere insieme battute per un’ora e mezza, racconta una storia che certamente fa ridere (il che non guasta, di questi tempi), ma che è anche, in modo originale, capace di dare un messaggio positivo ed anticonformista.

I protagonisti sembrano essere arenati in situazioni di vita fallimentari, condannati da errori del passato oppure semplicemente da una cattiva sorte. Sono in tre: Corrado, Maria e Aldo. Il primo è un assistente sociale che ha perso il lavoro ed ha deciso di suicidarsi (lanciandosi da un ponte in Puglia) dato che nemmeno i cocktail di psicofarmaci riescono a dargli un po’ di pace interiore (e come potrebbero?). Per questo parte per il sud, dalla periferia milanese, con l’occasione accompagnando il giovane Aldo, affetto dalla sindrome di Asperger: un ragazzo un po’ isolato dal mondo, abbandonato dal padre in una casa famiglia; si illude, raggiunta la maggiore età, di potere ritrovare il genitore a Pescara, dove abita, come si vedrà per nulla nostalgico del figlio, nonostante la malattia e la assoluta assenza dalla sua infanzia e adolescenza.

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