Archivi tag: Nanni Moretti

Bangla

Questo film, uscito nelle sale grazie alla sensibilità di Domenico Procacci, è veramente una rarità (ed una bella sorpresa) ed anche se faticherete a trovarlo, perché per ragioni ovvie ha una distribuzione limitata, vi consiglio di cercarlo o di segnarvelo in un taccuino ideale delle “cose da fare” per vederlo, prima o poi. Vi dico questo perché il regista e attore protagonista, Phaim Bhuiyan, è un vero fenomeno.

Un italiano di seconda generazione, originario del Bangladesh, figlio di una casalinga e di un venditore ambulante di biancheria intima, con il sogno (realizzato!) di fare il regista. Quando, incuriosita, ho letto la sua storia ho pensato, forse banalmente, che il talento è forte come l’acqua e trova sempre la strada per uscire. In questo caso non era facile, e per capirlo fino in fondo leggete questa intervista.

«Mi chiamo Phaim, ho 22 anni, anche se mi vedete un po’ negro in realtà sono italiano, tipo un po’ cappuccino. Sono 50% bangla, 50% italiano, 100% Torpigna». Inizia così, fulminante, il racconto della vita di Phaim. Torpigna, per chi non conosce il territorio, è un quartiere simbolo delle periferie romane, Torpignattara: negli ultimi anni destinatario di interventi di riqualificazione (la cosa più bella sono i murales sulle vecchie case scorticate, che danno vita e arte a visioni che prima erano solo squallide), nonché scelto come sfondo di romanzi e fiction.

Continua a leggere Bangla

Santiago, Italia

Quando in Cile si è imposta la dittatura militare di Pinochet ero troppo piccola per averne un ricordo. Ma, come spesso accade, sono stati i libri (neppure la scuola) a raccontarmi qualcosa di quella striscia di terra sudamericana e della sua storia difficile di quegli anni. Un romanzo di Isabelle Allende intitolato D’amore e ombra (ve lo consiglio, intanto leggete qui ) ha destato il mio interesse per quel pezzo di storia, appassionandomi delle vicende dei due protagonisti e suscitando il mio sdegno per la violenza che lo caratterizzò, per la negazione della libertà di pensiero, per le uccisioni e le torture, simili a tutte le altre, nei regimi totalitari.

Per questo non potevo mancare il documentario di Nanni Moretti sul tema: un’opera originale, che narra attraverso intense interviste (con inquadrature a mezzo busto, dove si sente solo la voce del regista) le vicende di persone che furono catturate subito dopo la presa di potere dei militari e l’uccisione del presidente Allende. Individuate come nemici dello Stato, da eliminare o neutralizzare. Come fonti di delazione, attraverso terribili ed umilianti torture.

Continua a leggere Santiago, Italia