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La decìna di Decima: i top film del 2017

top-10-filmsQuest’anno ho una certezza: sono andata molto al cinema. E ne sono felice perché è una mia passione e mi rende felice. Ecco la mia personale classifica, i 10 film che mi sono piaciuti di più, tra i 68 che ho visto al cinema nel corso di quest’anno. Che ne pensate?

Miglior film del 2017: L’insulto del regista Ziad Doueiri, un legal movie che racconta la storia del Libano e soprattutto da cosa nascono le guerre e i conflitti perenni.

Sul podio Napoli velata l’ultimo film di Ferzan Ozpetek ancora nelle sale e il coraggioso The Place di Paolo Genovese.

#4 La pazza gioia di Paolo Virzì

#5 Dunkirk di Christopher Nolan

#6 Una questione privata dei fratelli Taviani

#7 Il premio di Alessandro Gasmann

#8 Sicilian ghost story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

#9 Atomica bionda di Damien Chazelle

#10 Lalaland di Damien Chazelle

The place

Prima regola: non andate a vederlo chiedendovi (o chiedendo dopo il film ai vostri compagni di cinema) se vi è piaciuto più o meno di “Perfetti sconosciuti”. Già. Perché l’arte va sottratta all’umiliante esercizio del paragone, che sminuisce sia quello che è stato fatto prima che le evoluzioni successive.

Se siete giustamente, così, predisposti e cioè senza pregiudizi non cascherete nella trappola dei critici “a prescindere” che, sono convinta, si aspettavano la classica commedia italiana con temi attuali sì, ma non troppo complicata; ed invece si sono trovati davanti i migliori attori del cinema nostrano ad interpretare un soggetto non semplice da codificare.

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Gli imperfetti conosciuti

Paolo Genovesi: il film prova a farci dare un giudizio su noi stessi, non sulla nostra vita quotidiana ma su ipotetici démoni che abbiamo dentro di noi. Una frase rappresenta il film: c’è qualcosa di terribile dentro di noi, chi non è costretto a scoprirlo è molto fortunato.

#ThePlace da domani nelle sale 

Perfetti sconosciuti

Riderete moltissimo, soprattutto nella prima parte di questa “commedia” meritatamente premiata dal pubblico, che da quando è uscita la fa primeggiare al botteghino, anche su Tarantino. Ma le risate, lentamente, con un climax discendente verso il “dramma”, si trasformeranno in uno sguardo serio e riflessivo sulla rappresentazione della vera verità senza sconti con cui il regista racconta le coppie sposate protagoniste della (apparentemente) innocua cena tra vecchi amici.

Avrete già letto di che si tratta: cosa succederebbe se, per qualche ora, si condividessero i contenuti del proprio cellulare, incluse le telefonate, da ascoltare in viva voce (senza ovviamente avvertire l’interlocutore)? Ogni messaggio letto urbi ed orbi. Il nostro cellulare: la scatola nera della nostra vita, così viene definito da Eva (Kasia Smutniak), che propone, imprudentemente, quel gioco dal quale ciascuno uscirà davvero come un “perfetto sconosciuto”.

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