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Nome di donna

Simbolicamente uscito nel giorno della festa della donna, l’ultimo film di Giordana ci dice che c’è ben poco da festeggiare. Piuttosto trasmette un messaggio di emergenza e lancia interrogativi drammatici: possibile che il ventunesimo secolo ci metta di fronte, quotidianamente, realtà di violenza e sopruso a danno delle donne?

Nel nostro Occidente “civile” ed evoluto, nelle città del nord, nei luoghi di lavoro: non c’è pace per chi appartiene al genere che nessuno dovrebbe avere più il coraggio di bollare come “sesso debole”. Subire tali e tante ingiustizie e sapere sempre rialzarsi. Altro che sesso debole! Deboli sono coloro che credono di affermare se stessi e la propria presunta forza con la sopraffazione, ritenendo “normali” certi gesti, considerando le molestie “complimenti”, come ad un certo punto dice l’anziana ospite della casa di cura (una inaspettata Adriana Asti) alla protagonista. Lei è Cristiana Capotondi, impeccabile, concentrata, senza sbavature, in un ruolo difficile. Interpreta una giovane donna alle prese con le battaglie solite della vita: crescere una figlia da sola, ritrovare il lavoro perso, affermare la propria volontà di indipendenza, nonostante un compagno presente e comprensivo, amorevole.

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Libere Disobbedienti Innamorate

Vi raccomando di vederlo, cercate di farlo, perché non è un film qualunque. Soprattutto voi ragazze, ma anche per gli uomini sarà un’ora e mezza più utile di un talk televisivo con esperti che parlano del medio oriente, della condizione femminile, delle religioni che si devono integrare, Israele, Palestina, musulmani e via così.

Il titolo in inglese vi dice moltissimo: In between. Nel mezzo. Le protagoniste, Salma Noor e Leila, vivono in un territorio di incroci, Tel Aviv. Sono arabe, palestinesi. Abitano insieme in un appartamento nel centro di una metropoli fortemente occidentalizzata. Una, Salma, proviene da una famiglia tradizionale di religione cristiana. L’altra, Noor, proviene da una famiglia tradizionale di religione islamica. Leila no, è senza fili, le sue origini non si vedono, si sa solo che era di Nazareth (come Gesù): si sa di lei che è una avvocatessa, libera ed evoluta, senza limiti; li detesta e li scansa.

Salma e Leila hanno già scelto una vita senza condizionamenti, anche a costo di tagliare i vincoli parentali. Continua a leggere Libere Disobbedienti Innamorate